Rivalutare lo standard: perché non la CO2?

 In un mondo ideale, quali caratteristiche dovrebbe avere il mezzo di contrasto perfetto? 

Quando si parla di procedure angiografiche, l’utilizzo della CO₂ come mezzo di contrasto si è dimostrato un’alternativa efficace ai mezzi di contrasto iodati. Questa innovazione è particolarmente vantaggiosa in ambiti come la chirurgia vascolare, la radiologia interventistica e l’angiologia interventistica.

L’anidride carbonica medicale offre un’opzione completamente biocompatibile e sicura, adatta all’iniezione in diverse strutture luminali come il sistema arterioso, venoso e persino le vie biliari.

Vantaggi principali dell’utilizzo della CO₂ in angiografia

Per i pazienti sottoposti ad angiografia periferica, l’uso della CO₂ è fortemente raccomandato nei casi di insufficienza renale, diabete o intolleranza ai mezzi di contrasto iodati, in particolare quando i livelli di creatinina superano 1,5 mg/dl. Le sue caratteristiche uniche la distinguono dai mezzi di contrasto convenzionali.


Perché scegliere Angiodroid The CO2 Injector

Angiodroid, l’iniettore di CO₂, ha risolto tre principali criticità associate all’utilizzo della CO₂ nelle procedure mediche:

Contaminazione da aria: ad ogni avvio, l’iniettore esegue automaticamente un controllo completo del circuito interno per rilevare ed eliminare eventuali perdite d’aria, prevenendo così contaminazioni e il rischio di embolia vascolare.

Dosaggio della CO₂: somministra con precisione la quantità ottimale di anidride carbonica per ottenere immagini di alta qualità.

Pressione di iniezione: il sistema eroga la CO₂ a una pressione costante e controllata, riducendo al minimo il disagio per il paziente.

Delicato per i reni

Come affermato dalla European Society for Vascular Surgery, la CO₂ riduce al minimo il rischio di nefropatia indotta da mezzo di contrasto (CIN), una delle principali cause di insufficienza renale.

Questo perché è al 100% biocompatibile e viene eliminata attraverso l’espirazione, senza gravare sui reni. Inoltre, la CO₂ si dissolve rapidamente nel flusso sanguigno e non presenta limiti massimi di dosaggio.


Indolore

Il disagio durante una procedura angiografica è un’esperienza comune per i pazienti. È fondamentale adottare misure che mettano al primo posto il loro benessere e migliorino il comfort e la collaborazione.

Angiodroid The CO Injector è l’unico iniettore di CO₂ sicuro e completamente automatizzato progettato per l’angiografia periferica. Eroga la CO₂ a una pressione controllata e costante, elimina il “jet effect” e garantisce la massima sicurezza prevenendo la contaminazione da aria.

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Woerly, B., & Goyault G. Évolution sur 1 an de l'imagerie CO2 dans l’angioplastie des membres inférieurs. L’Interventionnel n°16, 10-11. 2022

Conveniente

La non biocompatibilità rappresenta il principale limite dei mezzi di contrasto iodati, che possono causare reazioni avverse richiedendo trattamenti ospedalieri aggiuntivi.

La CO₂ è un’alternativa a basso costo e riduce la necessità di trattamenti supplementari legati a tali reazioni avverse.

 

Riduzione dei tempi di ospedalizzazione

Studi clinici dimostrano che l’angiografia con CO₂ riduce i tempi di ospedalizzazione del 35%, rendendola una scelta efficiente e di grande valore nella pratica clinica quotidiana. 

Sensibilità

I mezzi di contrasto iodati rimangono il gold standard per la localizzazione delle lesioni e la pianificazione delle procedure vascolari. Tuttavia, il loro utilizzo presenta importanti limitazioni. In primo luogo, vi sono problematiche legate alla sicurezza, dovute ai possibili effetti collaterali. In secondo luogo, la loro elevata viscosità spesso ostacola una visualizzazione completa e nitida.

Grazie alla sua elevata sensibilità e bassa viscosità, la CO₂ può essere considerata una valida alternativa, consentendo una migliore visualizzazione degli endoleak e dei vasi collaterali.

 

Approccio alle fistole
Preservare la funzione renale nei pazienti in emodialisi è fondamentale per il loro trattamento e per mantenere una qualità di vita accettabile. Lo stato degli accessi per emodialisi può essere valutato in sicurezza con Angiodroid, grazie alle sue iniezioni di CO₂ delicate e controllate. 
Visualizzazione dei dispositivi

I mezzi di contrasto iodati sono più radiopachi rispetto ai dispositivi utilizzati per l’angiografia, il che può ostacolarne una visualizzazione dettagliata durante l’imaging angiografico.

Grazie alla sua bassa radiopacità, la CO₂ non oscura né si sovrappone agli altri dispositivi.

 

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Sharafuddin, M. J., & Marjan, A. E. Current status of carbon dioxide angiography. Journal of vascular surgery66(2), 618–637. 2017

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Hawkins et al. Carbon Dioxide in Angiography to Reduce the Risk of Contrast-Induced Nephropathy. Radiologic clinics of North America. 2009

Facile da usare

Angiodroid è progettato per essere facile da utilizzare in ogni fase, dalla preparazione all’iniezione. Questo design ottimizzato migliora l’efficienza procedurale, riducendo i tempi di gestione del dispositivo e facilitando operazioni interventistiche più fluide.

Angiodroid è l’unico iniettore automatico dimostratosi semplice, intuitivo e affidabile.

 

Non viscoso

L’uso combinato di mezzi di contrasto viscosi e cateteri sottili può talvolta determinare un’opacizzazione incompleta dei vasi.

La CO₂ è circa 400 volte meno viscosa rispetto ai mezzi di contrasto iodati, migliorando l’iniettabilità, facilitando il riempimento e aumentando la probabilità di ottenere immagini di successo.

La CO₂ offre inoltre una maggiore flessibilità nelle procedure angiografiche, consentendo diverse configurazioni di iniezione.

 

La tecnologia di Angiodroid The CO2 Injector ha migliorato l’erogazione del gas rendendola :

Sicura e affidabile: grazie alla gestione sia del volume sia della pressione di iniezione, le procedure possono essere standardizzate con protocolli specifici per il paziente, che il medico può adattare in modo personalizzato. 

Efficiente e veloce: le iniezioni possono essere avviate sia tramite il touchscreen dell’iniettore sia tramite il telecomando, utilizzabile dalla sala di controllo per ridurre l’esposizione ai raggi X per il chirurgo e il suo team. Il sistema consente una sequenza rapida, permettendo una nuova iniezione già 10 secondi dopo la precedente. 

Inoltre, l’iniezione di CO₂ può essere sincronizzata con alcuni sistemi radiologici per migliorare la qualità delle immagini e ridurre la dose di radiazioni.

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