Rivoluzione in Angiografia: Le parole del prof. Gargiulo sulla CO2 a Medicina 33
Mercoledì 26 Novembre è andata in onda su Rai 2, all'interno della rubrica Medicina 33, un'intervista cruciale con il Prof. Mauro Gargiulo (Direttore dell'UO di Chirurgia Vascolare al Policlinico Universitario Sant'Orsola di Bologna). L'intervento ha fatto luce su un'importante frontiera della chirurgia vascolare: l'utilizzo dell'Anidride Carbonica in angiografia.
Per chi ha perso l'approfondimento o desidera rivederne i punti salienti, riassumiamo qui le ragioni per cui questa tecnica si sta affermando come lo standard di sicurezza per tutti i pazienti .
💡 I Punti Salienti dell'Intervista a Medicina 33
Il Prof. Gargiulo ha illustrato con chiarezza i benefici clinici che l'impiego della CO2 porta nella diagnostica e negli interventi endovascolari. Il cuore del dibattito è l'eliminazione dei rischi associati ai tradizionali mezzi di contrasto iodati.
L'unico problema è lo iodio. Lo iodio viene eliminato per via renale. In alcuni pazienti, c'è una reazione allergica al mezzo di contrasto iodato. [...] Dei pazienti presentano anche dei fattori di rischio peer un'alterazione della funzionalità renale. Queste sono persone anziane, persone con cui ci confrontiamo oggi come oggi per il trattamento della patologia aortica e per il trattamento delle arteriopatie ostruttive periferiche, per esempio, ma anche pazienti che hanno diabete o che hanno già un'alterazione della funzionalità renale su cui il mezzo di contrasto può precipitare e può determinare un'evoluzione verso la perdita della funzionalità renale.
La CO2: L'Alternativa Sicura per Tutti i Pazienti
La CO2 offre una soluzione definitiva ai problemi sopraccitati.
- Totale Nefroprotezione: Essendo un gas naturalmente in circolo nel nostro organismo, la CO2 viene rapidamente espulsa attraverso i polmoni (espirazione) e non sovraccarica i reni. È l'unica opzione per i pazienti dializzati o con insufficienza renale cronica.
- Anallergicità: Essendo biocompatibile al 100%, è totalmente sicura per i soggetti allergici allo iodio.
Abbiamo iniziato a utilizzare ormai da qualche anno la CO2, che non dà reazioni allergiche, viene espulsa per via polmonare e non per via renale e che, nei protocolli che noi abbiamo sviluppato negli anni, ci permette di avere delle immagini molto simili a quelle che noi utilizziamo con il mezzo di contrasto iodato.
🔬 Un Approfondimento sulla Tecnica Endovascolare
Durante l'intervista, è stato messo in risalto come l'impiego della CO2 non limiti l'efficacia delle procedure e, con esperienza e strumentazione adeguata, permette di visualizzare i vasi sanguigni in modo ottimale per la pianificazione e l'esecuzione di inteventi endovascolari, senza scendere a compromessi sulle cure offerte ai pazienti.
A maggior ragione, è proprio in questo gruppo di pazienti (trattati per aneurisma dell'aorta addominale), dove la quantità di contrasto iodato sarebbe importante per garantire la funzionalità, che noi andiamo a effettuare dei trattamenti con l'utilizzo della CO2 perché abbattiamo fortemente la quantità di mezzo di contrasto e a volte facciamo anche delle procedure a Zero Mezzo di Contrasto. [...] Non è una lotta al mezzo di contrasto, ma una garanzia per i nostri pazienti. [...] Come gruppo la utilizziamo ormai dal 2014 [...] c'è stata una tecnologia che ci ha permesso di utilizzare apparecchiature che ci garantiscono volumi e pressioni che sono fondamentali per ottenere un ottimo risultato della sua applicazione.
Per tutti coloro che non sono riusciti a sintonizzarsi...
fonte: RaiPlay.it
Ringraziamo il Prof. Mauro Gargiulo per il suo prezioso contributo e per aver portato all'attenzione del grande pubblico un tema di così vitale importanza.
La CO2 in angiografia non è solo un'alternativa, ma l'affermazione di un approccio alla cura più sicuro e mirato alla tutela del paziente.

